Certo che cinque sono poche e allora eccone altre cinque:
1. L'anno che verra'
2. Cara
3. Vita
4. Il motore del 2000
5. Notte
lunedì 5 marzo 2012
giovedì 1 marzo 2012
Lucio Dalla 2
Come in Alta Fedeltà, questa e' la classifica delle mie cinque canzoni preferite di Lucio Dalla:
1. Quale allegria
2. Futura
3. L'intervista con l'avvocato
4. Come e' profondo il mare
5. 4 marzo 1943
1. Quale allegria
2. Futura
3. L'intervista con l'avvocato
4. Come e' profondo il mare
5. 4 marzo 1943
Lucio Dalla
l'ultima luna
la vide solo
un bimbo appena nato
aveva occhi tondi
e neri e fondi
e non piangeva
con grandi ali
prese la luna
tra le mani
tra le mani
e volo' via
e volo' via
era l'uomo
di domani
e volo' via
e volo' via
era l'uomo
di domani
la vide solo
un bimbo appena nato
aveva occhi tondi
e neri e fondi
e non piangeva
con grandi ali
prese la luna
tra le mani
tra le mani
e volo' via
e volo' via
era l'uomo
di domani
e volo' via
e volo' via
era l'uomo
di domani
lunedì 12 settembre 2011
La Conchiglia - meno male che esistono posti così
Meno male che esistono ancora ristoranti così (per il sito cliccare qui)! Tanto per cominciare c'è la cortesia e non è poco visto le recenti esperienze dalle parti di Vada, e poi un salutare tuffo nel passato. Erano anni che in un antipasto di mare non vedevo il cocktail di gamberetti o le alici sott'olio. In questi anni tutti si sentono gradi chef ed è tutto un fiorire di tartare di qualunque pesce o con le crudità di ogni tipo (che poi a me piacciono e parecchio). Però non tutti i ristoranti possono essere emuli del fu Gambero Rosso e allora è meglio ogni tanto avere qualche pretesa in meno. Certo che la grigliata non la consiglierei ma la pizza è buona e i primi, che non ho provato, avevano un aspetto invitante. Più tardi in macchina radio Subasio mette "Quanto ti voglio" di Baglioni (che è un bel cesso di canzone) e il tuffo negli anni '70 è completo.
martedì 9 agosto 2011
The Miniature Earth
C'è da riflettere
Meglio andare altrove - Il Cavalluccio Marino a Vada
Raramente mi è capitato di stare male come in questo ristorante: sono padre di due gemelli da qualche mese e quando capita di mangiare al ristorante avvertiamo sempre che ci arriviamo con una carrozzina gemellare e non abbiamo mai avuto problemi. Qui invece appena arrivati la sorpresa: il posto "riservato" era stretto per i commensali e per la carrozzina non c'era posto. Inoltre utilizzano una veranda con vista mare praticamente chiusa dove è consentito (dal ristoratore non certo dalle leggi) fumare. Fatte le rimostranze del caso ci becchiamo anche l'ironia del cameriere (che ribattezza la carrozzina un catafalco) e la proprietaria non solo non si scusa ma anzi la colpa è nostra che ci permettiamo di andare a giro e di disturbare i poveri ristoratori intenti a mungere i malcapitati turisti. Fossimo stati soli, l'unica cosa era andarsene: meglio un panino o recarsi alla vicina sagra del ranocchio, ma c'erano altre persone e per loro rispetto ci siamo adattati a una sistemazione alternativa rispetto a quella originale anche se indecorosa. E' stato quindi possibile assaggiare le specialità della casa: la pizza è commestibile, il pesce è un disastro. I prezzi sarebbero buoni in un locale normale ma per il servizio fornito sono anche troppo alti. Nella zona non mancano i ristoranti e le pizzerie, meglio andare altrove.
lunedì 8 agosto 2011
Palermo, Thun e Fiorentina
La settimana scorsa il Palermo, che è arrivato ottavo nell'ultimo campionato e in finale di coppa Italia e quindi ha avuto una stagione migliore della Fiorentina, è uscito ai preliminari dell'Europa Legue, battuto dal Thun, la quinta dell'ultimo campionato svizzero. Le altre italiane presenti nella stessa manifestazione dell'ultima edizione (lo stesso Palermo, la Sampdoria, la Juventus e non ricordo le altre) non hanno fatto una figura migliore e sono state battute da squadre non particolarmente blasonate. Affermare che le italiane vanno male in questa manifestazione perchè non è così importante e distrae dal campionato, ricorda la favola della volpe e dell'uva. Tutto questo per dire che il calcio italiano è sopravvalutato anche economicamente. Temo che saranno molte le società che, proclami a parte, si troveranno costrette a tagliare i costi di gestione perchè non credo che sia conveniente continuare a investire somme ingenti in un campionato che è sempre meno competitivo (come del resto succede all'intero paese) . Questo l'attuale proprietà viola ha sempre detto e in questo senso ha operato negli ultimi due anni. Come tutto questo si concilia con alcune scelte societarie (clamoroso, almeno per ciò che è noto, i dettagli economici dell'affare D'Agostino) rimane un mistero o forse più banalmente un errore. Io trovo che l'atteggiamento dei fratelli Della Valle nei confronti della città sia irritante: chi gestisce la società fa bene a fare quadrare i conti (non ho nostalgia del presidente che saltava sulla balaustra: alla fine a saltare sono stati i conti) ma non si possono pretendere scene di entusiasmo da parte della città per il taglio del monte ingaggi. Comunque grandi alternative a questa proprietà non mi sembrano possibili. In fondo si potrebbe anche imbroccare una stagione discreta anche se a me i dubbi più grossi più che dalla rosa (ancora da completare) arrivano dalla guida tecnica.
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