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sabato 22 febbraio 2014

Quanto è difficile fare una previsione

Quanto facevo judo, avevo un compagno di palestra che nella metà degli anni ottanta si trasferì a Torino a causa di impegni di lavoro del padre e li esplose: più volte campione italiano, sfiorò un podio ai campionati mondiali e rappresentò l’Italia alle olimpiadi di Atlanta nel 1996. Tutti coloro che lo avevano conosciuto dicevano che si vedeva fino da piccolo che sarebbe diventato un campione e che era sempre stato chiaro che avrebbe avuto una luminosa carriera di grande prestigio internazionale. Evidentemente erano tutti più bravi di me perché a me non sembrava nulla di eccezionale quando lo vedevo tutti i giorni in palestra e invece Francesco Giorgi è stato un Campione.
Dopo un po’ di anni, nel 2004 probabilmente di inverno, vado alla presentazione al circolo SMS di Rifredi dei candidati del centro sinistra per le amministrative a Firenze. Erano presenti il candidato per il secondo mandato del Comune di Firenze Domenici e il candidato alla presidenza della Provincia di Firenze Renzi. Presenziava la serata Pistelli. Dopo dieci anni Pistelli e Domenici sono sostanzialmente spariti, mentre Renzi, che mi era sembrato di gran lunga il meno brillante in quella serata, oggi ha giurato in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri.

Se qualche politico rampante o giovane sportivo vuole farsi fare una previsione della sua carriera, questi due esempi sono ciò di cui sono capace.

domenica 29 agosto 2010

Anton Geesink

Ogni sport ha le sue leggende: nel judo c'è quella di Anton Geesink, gigante olandese campione olimpico a Tokio nella categoria open e primo non giapponese a vincere sia i campionati mondiali sia le olimpiadi. Anton Geesink è morto lo scorso 27 agosto all'età di 76 anni.
Sore mate

martedì 13 gennaio 2009

Sensei

Tornato dalle ferie ho scoperto che il 2 gennaio è morto improvvisamente Ivo Fischi, il mio maestro di judo. Non lo vedevo da anni e non posso dire oggi che era una persona di cui avevo stima. Non posso dimenticare i motivi che mi indussero tanti anni fa a lasciare la società Judo Club sesto Fiorentino e che sono tutti riferibili a lui. Però è una persona con la quale ho trascorso quasi quindici anni della mia vita e quindi comunque, per me, è una persona importante. Mi ha insegnato l'amore per il judo che non si è mai spento anche adesso che non lo pratico più. Mi ha insegnato anche il rispetto delle regole come quando mi ha obbligato a scusarmi con un arbitro per un mio comportamento irriguardoso nei suoi confronti, anche se avevo ragione. Per la mia piccola esperienza, lo considero il maestro didatticamente più bravo anche di altri i cui atleti hanno raggiunto i vertici del judo mondiale.
Sore made.

giovedì 30 ottobre 2008

Chuck Wepner

Non avevo mai sentito parlare di Chuck Wepner (http://it.wikipedia.org/wiki/Chuck_Wepner)e e sono incappato casulamente nella sua storia. Mi sembra incredibile come possono solo essere le storie di pugilato a stelle e strisce.


venerdì 10 ottobre 2008

Ancora judo

Uomo contro uomo (o donna contro donna), soli sul tatami a guardarsi negli occhi prima di acciufarsi cercando di fare soccombere l'avversario.


Uno sport povero dove i campioni olimpici possono nascere in Uzbekistan, Kazakistan, Taijkistan e dove a Pechino ha vinto pure un o straordinario atleta mongolo. Per me non esiste sport più bello (e democratico).

lunedì 28 luglio 2008

Uno sport da non seguire 2

Oggi è stato reso pubblico che Marta Bastianelli, campionessa del mondo di ciclismo, è risultata positiva a un controllo antidoping. Il presidente del Coni Gianni Petrucci, nell'escluderla dalla selezione olimpica, ha detto che lei ha tradito tutti. Mi sembra uno strano modo di combattere la droga nello sport quello di scaricare tutta la colpa sugli atleti mentre società e federazioni sono immacolate come verginelle. Ieri Carlos Sastre ha vinto il Tour de France. Il suo direttore sportivo, Bjarne Riis, era il direttore sportivo di Ivan Basso, licenziato dallo stesso Riis subito dopo esser stato coinvolto in uno scandalo doping. Ed è lo stesso che nel 1996, che corridore, vinse il tour poi di recente revocato a causa delle confessioni sull'uso di doping nella squadra di allora. Siamo certi che è solo colpa dei corridori?

venerdì 18 luglio 2008

Uno sport da non seguire più

CICLISMO/TOUR DE FRANCE

Riccò positivo all'Epo
Fermato dalla polizia

Il modenese è risultato positivo ai controlli effettuati tra il 3 e il 4 luglio, prima della cronometro. Era nono in classifica, aveva vinto 2 tappe. La sua squadra, Saunier Duval, si ritira in blocco. Trovate tracce della "terza generazione" della sostanza, quella più difficile da smascherare

venerdì 23 maggio 2008

Judo

Ho fatto questo bellissimo sport dal 1981 al 2005 con alcune interuzioni. Per oltre 10 anni ho fatto un'attività agostica abbastanza intensa e nel 1989 ho avuto la cintura nera per meriti agonistici. Questa è una cosa di cui sono molto orgoglioso. C'è un tempo per tutto e pensare all'agonismo a 39 anni in uno sport di combattimento è stupido, però l'adrenalina di un combattimento è una sensazione che mi manca. Quando ho cominciato io a fare agonismo era in attività una leggenda di questo sport e dello sport in generale Yasushiro Yamashita: Grandissimo judoka e divulgatore del judo, dall'ottobre 1977 a quando si è ritirato nell'aprile 1985 è rimasto imbattuto (tanto che il suo record è stato inserito nei Guinness dei primati), vincendo ben 203 combattimenti per Ippon. Ha vinto una medaglia d'oro alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984 dopo che ai selezionatori giapponesi sembrò un po' troppo giovane nel 1976 e il boicottaggio gli impedi di vincere le olimpiadi di Mosca del 1980. Alla finale olimpica del 1984 si presento in bruttissime condizione fisiche , riusciva a camminare a malapena. Ma tale era la classe che ebbe facilmente ragione del suo avversario.
I migliori momenti della sua carriera sono in questo video