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martedì 30 aprile 2019

Le elezioni politiche in Spagna



Domenica 28 si sono svolte in Spagna le elezioni per il rinnovo del parlamento a distanza di soli tre anni dalle ultime. Le elezioni sono uno dei fenomeni quantitativi che più stimolano le più fantasiose rappresentazioni grafiche: è tutto un rifiorire di colori, forme e angoli strani per descrivere un risultato neanche tra i più complessi. In fondo bastano due grafici per raccontare come è andata
1 – il voto popolare


Il voto popolare ha visto il Partito Socialista arrivare primo e con grande distacco nei confronti del Partito Popolare e Ciudadanos.
2- la ripartizione dei seggi in parlamento e le variazioni tra il 2016 e il 2019




Come in tutte le elezioni, il voto popolare si deve trasformare in seggi del parlamento che rappresentano la vera forza dei partiti. Il sistema elettorale spagnolo è proporzionale quasi puro con soglia di sbarramento, questo comporta che la ripartizione dei seggi in parlamento rispetta quasi fedelmente il risultato del voto popolare. Il confronto tra la ripartizione del 2019 con quella del 2016 danno la dimensione di come sono mutati i rapporti di forza in parlamento: appare così evidente la vittoria del Partito Socialista e l’avanzata di Ciudados; in forte calo sia il Partito Popolare che praticamente dimezza la propria rappresentanza parlamentare sia Podemos. Infine, si segnala l’entrata in parlamento del partito di estrema destra Vox.
Questi i dati più significativi in due grafici, da qui possono partire le considerazioni

venerdì 8 febbraio 2019

Quando i grafici parlano da soli

Ieri l'Istat ha diffuso i primi dati demografici riferiti all'anno 2018 che confermano le tendenze ormai in atto da alcuni anni, cioè che il rallentamento delle immigrazioni è tale da non compensare più il saldo naturale (nati - morti). Ponendo l'attenzione sulle nascite, è ormai un fatto risaputo come in Italia siano in calo da anni e numerosi ricercatori e commentatori più o meno qualificati si sono esercitati nell'individuare le cause e i rimedi.
Il grafico sotto riportato rappresenta la serie storica dei nati vivi in Italia dal 2001 al 2018 in migliaia e come spesso capita, i dati anche senza particolari elaborazioni raccontano una storia così chiara che meno attributi si aggiungono migliore è il servizio che si da all'informazione che si vuole fornire.

Nati vivi in Italia dal 2001 al 2018. Dati in migliaia
Fonte: anni 2001 - 2017 Istat : dati.istat.it - 2018 Istat comunicato stampa del 7 febbraio 2019


L'andamento della serie è chiaro: dal 2001 al 2008 c'è un leggero ma costante incremento delle nascite; questo incremento si interrompe nel 2008 dove si registra un inversione di tendenza con calo costante e rilevante. Nel 2018 si registra il minimo della serie con 449 mila nati, 121 mila in meno rispetto al 2008.
In questo caso i dati parlano da soli: basta aggiungere il riferimento temporale e il valore di  ogni singolo anno e non è necessario aggiungere altro.

sabato 22 febbraio 2014

Quanto è difficile fare una previsione

Quanto facevo judo, avevo un compagno di palestra che nella metà degli anni ottanta si trasferì a Torino a causa di impegni di lavoro del padre e li esplose: più volte campione italiano, sfiorò un podio ai campionati mondiali e rappresentò l’Italia alle olimpiadi di Atlanta nel 1996. Tutti coloro che lo avevano conosciuto dicevano che si vedeva fino da piccolo che sarebbe diventato un campione e che era sempre stato chiaro che avrebbe avuto una luminosa carriera di grande prestigio internazionale. Evidentemente erano tutti più bravi di me perché a me non sembrava nulla di eccezionale quando lo vedevo tutti i giorni in palestra e invece Francesco Giorgi è stato un Campione.
Dopo un po’ di anni, nel 2004 probabilmente di inverno, vado alla presentazione al circolo SMS di Rifredi dei candidati del centro sinistra per le amministrative a Firenze. Erano presenti il candidato per il secondo mandato del Comune di Firenze Domenici e il candidato alla presidenza della Provincia di Firenze Renzi. Presenziava la serata Pistelli. Dopo dieci anni Pistelli e Domenici sono sostanzialmente spariti, mentre Renzi, che mi era sembrato di gran lunga il meno brillante in quella serata, oggi ha giurato in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri.

Se qualche politico rampante o giovane sportivo vuole farsi fare una previsione della sua carriera, questi due esempi sono ciò di cui sono capace.

mercoledì 18 settembre 2013

La metafora della Concordia

A ben guardare la vicenda della nave Concordia è una storia molto italiana: una tragedia causata dalla follia di un uomo ma dovuta anche a controllori distratti, un'impresa per raddrizzare la nave e rimediare agli errori fatti e la disputa in atto per decidere il porto in cui demolirla. Io trovo questa vicenda sconfortante.

mercoledì 11 settembre 2013

Società civile

La società civile è uguale alla classe politica che esprime: se Berlusconi non potesse vincere le elezioni la sua sorte sarebbe irrilevante

lunedì 8 luglio 2013

Ai Capogruppo di Camera e Senato


Ho appena mandato una mail ai capogruppo di Camera e Senato. Chissà se qualcuno risponde

Come molti italiani ho destinato la maggior parte dei miei risparmi nell’acquisto di un immobile nel quale ho vissuto per qualche anno prima di sposarmi e andare a vivere in un'altra casa. Con qualche timore, ho comunque deciso di affittare la mia vecchia e per qualche anno le cose sono andate benino. Poi sono arrivati i problemi: stipulo un nuovo contratto di affitto nel dicembre del 2011, i primi mesi le cose vanno bene poi da giugno 2012 l’inquilino smette di pagare e inizia l’iter per cercare di liberare l’immobile. Il 22 maggio scorso ho avuto la convalida dello sfratto ma me ne faccio poco perché deve andare l’ufficiale giudiziario che, dopo un primo tentativo che andrà a vuoto, fisserà con la forza pubblica e tra un anno e mezzo, nella migliore delle ipotesi, riavrò l’immobile. Naturalmente ogni visita dell’ufficiale giudiziario ha dei costi a mio carico. In tutto il tempo in cui avrò l’immobile occupato, continuerò a pagare le tasse e naturalmente il mutuo, tutti soldi che toglierò dal mio stipendio (di dipendente pubblico e quindi bloccato da tempo ma diciamo che c’è chi sta peggio) e dal livello di vita della mia famiglia. Insieme alle procedure per liberare l’immobile, avrei potuto avere titolo per fare emettere un decreto ingiuntivo per cercare di recuperare il mio credito o parte di esso, che a oggi ha superato i 9.000 euro. Tuttavia, avendo fatto qualche ricerca sulla situazione patrimoniale del mio inquilino, il mio avvocato mi ha consigliato, credo a ragione, di lasciare perdere perché il recupero di un credito ha dei costi e nel mio caso non ne vale la pena. Il fatto che il mio inquilino è rumeno arricchisce inutilmente la vicenda: sarebbe facile (e inutile) prendersela con gli stranieri dimenticando che le regole del gioco sono tutte fatte da italiani. Non vedo l'ora di riavere l'immobile per realizzare almeno ciò che basta a coprire il mutuo.
Prendendo a spunto il mio caso, vi chiedo se non sia il caso che il Parlamento non si occupi anche di situazioni come questa che rientrano nella più generale e necessaria riforma della giustizia civile con tutto ciò che implica anche nell'economia. Vi pare sensato, equo, giusto aspettare un anno per avere la convalida di uno sfratto dal momento che l'inquino smette di pagare e poi oltre un anno forse dure per riavere l'immobile?
Cordialità

venerdì 31 maggio 2013

Decrescita infelice

Oggi scade la rata del mio mutuo del mese di maggio; l'importo è più o meno lo stesso da qualche anno malgrado il tasso variabile. Fino a qualche anno fa, quando gli stipendi non correvano ma almeno un po' crescevano (almeno il mio) il peso della rata sarebbe diminuito nel tempo malgrado il valore nominale restasse invariato. Per questo quando sento parlare di decrescita felice o concetti simili mi viene il volta stomaco: la crescita economica da sola non rende le persone più felici ma non trovo niente di felice nella decrescita economica.

mercoledì 9 gennaio 2013

Il mio giorno in pretura

Il mio inquilino, moroso da giugno, ha detto al giudice che ha in carico la mia istanza di sfratto che avrebbe provato a pagarti quanto dovuto. Il giudice, nel pieno rispetto della normativa vigente, gli ha concesso il cosiddetto termine di grazia di tre mesi. Il mio avvocato, su richiesta del giudice, gli ha dovuto spiegare cosa è il termine di grazia e cosa comporta ; inoltre, sempre su richiesta del giudice, ha dovuto spiegargli dell'opportunità del patrocinio gratuito (gratuito per l'inquilino tanto paga lo stato). Tutto questo in un ufficio nel nuovo palazzo di giustizia di Firenze dove in qualche minuto sono state affrontate una decina di cause di sfratto a un ritmo che fa invidia ai migliori banchi di gastronomia dei più attrezzati supermercati.
Qualche considerazione:
  • Ho provato sulla mia pelle cosa significa avere una giustizia civile inefficace e di quale freno sia allo sviluppo del paese
  • Ho il sospetto che se non pago l'imu o il mutuo a me il termine di grazia non me lo danno
  • Mi piacerebbe che anche questo argomento fosse al centro della campagna elettorale. Potrei offrire il mio voto al partito che propone la liberalizzazione degli affitti
  • Ho un giramento di palle che potrei azionare una pala eolica di quelle grosse
  • Se qualcuno avesse bisogno di un muratore me lo faccia sapere che gli mando il mio inquilino visto che sostiene che non può pagarmi perché non lavora
  • In realtà non sono stato in pretura ma in tribunale ma la tentazione di citare l'omonimo film è stata troppo forte.

venerdì 16 novembre 2012

Election day

Io sono per l'election day: non ha senso votare due volte a distanza di poche settimane. Vedo solo vantaggi in termini di partecipazione al voto, risparmio di soldi e chiusura forza delle scuole. Secondo me gli election day andrebbero istituzionalizzati. Quindi nella polemica tra Bersani e Alfano sto con Alfano, probabilmente per la prima volta in vita mia. Quindi mi chiedo chissà cosa pensava nel 2011 l'allora ministro della giustizia Alfano quando votammo la prima volta per le amministrative il 15 e il 16 maggio (e 29 e 30 maggio per i ballottaggi) e poi il 12 e il 13 giugno per i referendum per decisione del governo di allora (Berlusconi presidente, Maroni ministro degli interni) fatta nel tentativo, inutile, di fare fallire quei referendum.

giovedì 9 agosto 2012

Schwazer e Delpopolo


  • Il marciatore italiano Alex Schwazer e il judoka statunitense Nicholas Delpopolo, positivo alla cannabis, sono gli unici atleti delle olimpiadi di Londra a essere dopati. A proposito di Schwazer, tutto il governo dello sport italiano ovviamente non sapeva niente perchè ha fatto tutto da solo e l'ultimo controllo antidoping che lo ha beccato, è stato fatto per estrazione casuale.
  • Elvis Presley e Jim Morrison non sono morti ma vivono in un’isola lontanissima una dorata pensione lontana mentre Paul McCartney è morto nel 1966 ed è stato sostituito da un sosia.
  • Lee Harvey Oswald ha ucciso JFK tutto da solo.
  • La strage di Ustica è stata causata da un cedimento strutturale mentre l'aereo di Enrico Mattei è caduto per un errore umano del pilota.
  • Roberto Calvi si è suicidato.
  • Mussolini è stato il migliore statista italiano del secolo scorso; anche Craxi è stato il migliore statista italiano del secolo scorso mentre è noto chi è stato il migliore statista italiano di questo secolo anche se mancano 88 anni alla fine.
  • A proposito, Ruby è la nipote di Mubarak.
Tutte bufale?

lunedì 4 luglio 2011

Ossimoro


L'ossimoro (dal greco ὀξύμωρον, composto da ὀξύς «acuto» e μωρός «ottuso»), pronunciabile tanto ossimòro quanto ossìmoro (alla greca), è una figura retorica che consiste nell'accostamento di due termini in forte antitesi tra loro. Esempio di ossimoro: definire un treno regionale veloce. Poi esiste anche l'alta velocità regionale ma in questo caso il concetto di ossimoro è carente.

lunedì 19 luglio 2010

Aggiornamento

Sono passate tre settimane da quando ho inviato la mail al ministro Brunetta senza ricevere una risposta. Capisco che sia impegnato in affari della massima importanza, ma allora perchè mettere l'indirizzo sulla homepage del ministero?

giovedì 24 giugno 2010

Lettera al Ministro Brunetta

Ho appena mandato una mail al Ministro Brunetta:

Egregio Ministro
Mi chiamo Gianni Dugheri e sono dipendente da undici anni al Comune di Firenze. Ho deciso di scriverle dopo aver avuto chiarimenti su alcune conseguenze del decreto 78, cioè la manovra finanziaria, assolutamente necessaria per rimettere sotto controllo i nostri conti pubblici. Le voglio premettere che non ho apprezzato il suo operato fino a oggi svolto e anzi le confesso che mi è dispiaciuto quando nella primavera scorsa non è riuscito a diventare Sindaco di Venezia ma, evidentemente, i veneziani hanno avuto i loro motivi per non averla sindaco. Lei ha ragione quando denuncia come sono stati applicati certi strumenti contrattuali come i premi incentivanti che andavano legati alla produttività cosa mai accaduta e sulla quale le organizzazioni sindacali hanno le loro colpe. Ma mi pare che lei proceda a colpi di annunci senza un grande seguito di azioni concrete e su alcuni punti la trovo perfino troppo timida. La Pubblica Amministrazione costa troppo e non rende a sufficienza, ma non vedo le premesse per migliorare l’efficienza. Ma non è di questo che  volevo parlarle. Qualche giorno fa una collega mi ha fatto notare una norma del decreto 78  che a me, colpevolmente, era sfuggita: per i dipendenti del pubblico impiego lo stipendio individuale ricevuto nel 2010 rappresenterà il massimo che lo stesso dipendente potrà percepire fino al 2011 e in questo limite sono compresi gli straordinari e le indennità di responsabilità. Quindi non c’è modo di ricompensare coloro i quali si rendano disponibili a lavorare di più e ad assumersi responsabilità. Trovo questa norma assolutamente mortificante e credo (ovviamente senza dati alla mano) porti a un risparmio assai limitato soprattutto se si considerano le potenziali conseguenze. Per anni il pubblico impiego è stato il luogo dove si lavorava poco, ai lavoratori si chiedeva ancora meno e nessuno di fatto controllava e sanzionava chi non faceva niente. si potrebbe dire che si trattava di un ammortizzatore sociale. Adesso non ho le conoscenze e le capacità per stabilire se qualcosa sia cambiato ma molte sarebbero le cose da fare. Io penso che si dovrebbe toccare anche l’immobilità dei dipendenti pubblici: in un mondo sempre più flessibile mi sembra una rigidità non più sostenibile e sicuramente sarebbe anche il momento di togliere false tutele: ancora oggi cosa deve fare un dipendente pubblico per essere licenziato? Giusto se si è colpevoli di omicidio mi sembra. Ma se si vuole una pubblica amministrazione più efficace è giusto trovare gli strumenti per ricompensare chi ha la voglia e le capacità di lavorare di più e meglio. I rendimenti dei dipendenti non sono tutti uguali mentre la norma del decreto 78 livella tutto e tutti
Io sono orgoglioso del mio lavoro al Comune di Firenze ma da oggi sto pensando che forse è il momento di cambiare lavoro così magari si risparmia uno stipendio e un’indennità di Posizione Organizzativa visto che chi mi sostituirà non potrà percepirla.
Con i migliori saluti
Gianni Dugheri

sabato 6 marzo 2010

Un po' di qualunquismo

Cari politici vi fate regole che non sapete mantenere. Poi un decreto per rimediare agli errori e orrori commessi nelle vostre lotte politiche. Mi viene voglia di dire votatevi da voi, io ci ho altro da fare.

venerdì 12 febbraio 2010

Bertolaso, Berlusconi e Vespa

Berlusconi ha difeso il sottosegretario alla protezione civile Bertolaso, coinvolto in una indagine di tangenti, durante la presentazione dell'ultimo libro di Bruno Vespa intitolato Donne di cuori. E adesso un indovinello facile facile: quale è la casa editrice del libro di Vespa?

venerdì 15 gennaio 2010

Nuova tassa sui cellulari e PC

Il governo grazie al Ministro Bondi ha deciso di inserire una nuova tassa sui cellulari e PC. Per saperne di più, cliccare qu.

sabato 9 gennaio 2010

Rosarno

Deve essere un altro mondo. Qualcuno mi potrà dire che io da Firenze certe cose non le posso capire, che è facile parlare a distanza e che le cose bisogna viverle dentro. Quello che capisco è che un bel po' di immigrati ha reagito violentemente facendo violenze agli spari che avevano ferito qualcuno di loro. I cittadini di Rosarno hanno reagito (spontaneamente?) e si è sviluppata una caccia al negro. Difficile pensare che l'Andrangheta non c'entri nulla e ancora una volta (era già successo nel casertano) sono gli immigrati, che qui fanno un lavoro da schiavi (come dice Saviano fanno lavori che gli italiani non vogliono più fare e difendono diritti che gli italiani non vogliono più difendere). Incredibile la posizione del Ministro Maroni che ha legato questi eventi alla troppa tolleranza verso i clandestini. Forse se c'è stata troppa tolleranza è quella della "società civile " (sempre che esista) nei confronti dei propri amministratori (il consiglio comunale di Rosarno è stato sciolto per infiltrazioni mafiose).
Apprendo ora dalla rassegna stampa del TG3 che il giornale di Feltri domani titola "questa volta hanno ragione i negri" commentando che i clandestini non ci dovrebbero essere ma se ci sono non è possibile sfruttarli per fare lavori che nessun italiano vuole più fare e poi sparagli perchè magari qualcuno si permette di reagire. Questa volta sono d'accordo con Feltri (non mi capita praticamente mai).

venerdì 8 gennaio 2010

Piazza Fontana

Il 12 dicembre 1969 avevo 9 mesi. Avevo qualche anno in più quando al telegiornale, che in casa mia non mancava mai, vedevo le cronache da Catanzaro dove sentivo i servizi che raccontavano di un processo a Catanzaro per una strage avvenuta molti anni prima a Milano e mi sembrava un po' strano. La fine della vicenda giudiziaria è stata scritta nel 2005, dicendo che sono stati i neofascisti veneti Freda e Ventura (toh, gli stessi che vedevo nei servizi da Catanzaro) nell'ambito della Strategia della Tensione ma, essendo stati prosciolti in passato, non è possibile condannarli. Poche settimane fa, in occasione dei 40 anni dalla strage, è uscito un fumetto che racconta questa vicenda che mia moglie ha avuto la brillante idea di regalarmi per natale. Da non perdere.