sabato 9 gennaio 2010

Rosarno

Deve essere un altro mondo. Qualcuno mi potrà dire che io da Firenze certe cose non le posso capire, che è facile parlare a distanza e che le cose bisogna viverle dentro. Quello che capisco è che un bel po' di immigrati ha reagito violentemente facendo violenze agli spari che avevano ferito qualcuno di loro. I cittadini di Rosarno hanno reagito (spontaneamente?) e si è sviluppata una caccia al negro. Difficile pensare che l'Andrangheta non c'entri nulla e ancora una volta (era già successo nel casertano) sono gli immigrati, che qui fanno un lavoro da schiavi (come dice Saviano fanno lavori che gli italiani non vogliono più fare e difendono diritti che gli italiani non vogliono più difendere). Incredibile la posizione del Ministro Maroni che ha legato questi eventi alla troppa tolleranza verso i clandestini. Forse se c'è stata troppa tolleranza è quella della "società civile " (sempre che esista) nei confronti dei propri amministratori (il consiglio comunale di Rosarno è stato sciolto per infiltrazioni mafiose).
Apprendo ora dalla rassegna stampa del TG3 che il giornale di Feltri domani titola "questa volta hanno ragione i negri" commentando che i clandestini non ci dovrebbero essere ma se ci sono non è possibile sfruttarli per fare lavori che nessun italiano vuole più fare e poi sparagli perchè magari qualcuno si permette di reagire. Questa volta sono d'accordo con Feltri (non mi capita praticamente mai).

venerdì 8 gennaio 2010

Piazza Fontana

Il 12 dicembre 1969 avevo 9 mesi. Avevo qualche anno in più quando al telegiornale, che in casa mia non mancava mai, vedevo le cronache da Catanzaro dove sentivo i servizi che raccontavano di un processo a Catanzaro per una strage avvenuta molti anni prima a Milano e mi sembrava un po' strano. La fine della vicenda giudiziaria è stata scritta nel 2005, dicendo che sono stati i neofascisti veneti Freda e Ventura (toh, gli stessi che vedevo nei servizi da Catanzaro) nell'ambito della Strategia della Tensione ma, essendo stati prosciolti in passato, non è possibile condannarli. Poche settimane fa, in occasione dei 40 anni dalla strage, è uscito un fumetto che racconta questa vicenda che mia moglie ha avuto la brillante idea di regalarmi per natale. Da non perdere.

Istanbul

Che dire di Istanbul? Per quello che abbiamo visto, una città moderna dove si vede più l'Europa che l'Asia. Anzi nella parte asiatica abbiamo approfittato dei saldi turchi. I monumenti visti (Santa Sofia, Moschea Blu, San Salvatore, Basilica Cisterna, Palazzo Topkaki) sono bellissimi; ma a me il fascino dell'oriente un po' mi è mancato e il Gran Bazar è solo molto scenografico. Qualche appunto di viaggio:
  • a due passi da Santa Sofia e Moschea Blu c'è un localino che sembra meno trappola per i turisti degli altri e comunque è dove abbiamo mangiato meglio. Il proprietario del ristorante procaccia e accoglie i turisti, prende gli ordini, serve i pasti e poi sparecchia. I camerieri stanno a guardare, mah. Direi che merita e il suo sito è http://www.karadenizpide.net/.
  • L'ultimo dell'anno lo abbiamo passato a Ortakoy, deliziosa località nei pressi del ponte sul Bosforo all'interno del quartiere Besiktas. Un posto dove mangiare è http://www.ortakoykahvesi.com/.
  • Da non perdere il bagno turco. Noi siamo stati al Cemberlitas Hamam; un'esperienza da riprovare.

sabato 26 dicembre 2009

Io & Marilyn

"Siamo nelle mani del signore" " speriamo che non applauda". Questa è la battuta migliore del film di Leonardo pieraccioni Io & Marilyn. Da evitare!


giovedì 17 dicembre 2009

Anni di piombo

In questi giorni sempre più politici parlano dell'odio, dei mandanti politici del deficente che ha ferito Berlusconi, del clima teso che ricorda gli anni di piombo delle BR & CO. Negli anni 70 io c'ero, bimbo ma c'ero e non mi sembra che i due periodo siano paragonabili in niente. L'area grigia di supporto alla lotta armata era vasta e diffusa e in molti c'era il sospetto che i terroristi avessero ragione. Certo che qualche gruppo di nostalgici della violenza del proletariato c'è ancora e lo si troverà sempre ma dove è il supporto di larghi strati della "società civile" alla causa della lotta armata? Non scherziamo.

mercoledì 16 dicembre 2009

Considerazioni sulla politica

Desolante parlare di politica in questi giorni, forse in questi tempi. Grazie a youtube ho rivisto la scena finale del "Il Caimano". Lascio a Nanni Moretti le parole che io faccio fatica a trovare, con la consapevolezza che gli spettacoli desolanti della politica sono anche le primarie regionali in Toscana a spese del contribuente e molto altro. Uno psicolabile ha colpito il Presidente del Consiglio dei Ministri. Il primo interrogativo avrebbe dovuto essere come sta, il secondo chi tutela la sua sicurezza (degli incompetenti è ovvio) e di conseguenza quella della nazione. Il resto di ciò che ho visto mi fa schifo. Berlusconi ha cambiato questo paese e gli imitatori, talvolta ben mimetizzati, sono ovunque; non so quando smetterà di occuparsi di politica (comunque spero presto) ma l'Italia l'ha già cambiata. Come spesso capita, Nanni Moretti le cose le ha capite prima di tutti.

martedì 1 dicembre 2009