mercoledì 8 maggio 2019
SWD Challenge maggio - Come controllare le mie camminate
A causa di un problema di salute, da alcuni mesi l'unica attività fisica che posso fare è camminare. Per rendere un po' più interessante queste camminate uso un cardiofrequenzimetro e questi sono i dati che registrati da settembre a novembre 2018.
Questa è una dashboard disponibile all'indirizzo https://public.tableau.com/profile/gianni.dugheri#!/vizhome/SWDchallengemay/Dashboard1
Posso selezionare una data e vedere quanto ho camminato quel giorno, quanto tempo e la lunghezza del mio passo. Questa è la mia proposta per la #SWDchallenge di @storywithdata del mese di maggio
Questa è una dashboard disponibile all'indirizzo https://public.tableau.com/profile/gianni.dugheri#!/vizhome/SWDchallengemay/Dashboard1
Posso selezionare una data e vedere quanto ho camminato quel giorno, quanto tempo e la lunghezza del mio passo. Questa è la mia proposta per la #SWDchallenge di @storywithdata del mese di maggio
martedì 30 aprile 2019
Le elezioni politiche in Spagna
Domenica 28 si sono svolte in Spagna
le elezioni per il rinnovo del parlamento a distanza di soli tre anni dalle
ultime. Le elezioni sono uno dei fenomeni quantitativi che più stimolano le più
fantasiose rappresentazioni grafiche: è tutto un rifiorire di colori, forme e
angoli strani per descrivere un risultato neanche tra i più complessi. In fondo
bastano due grafici per raccontare come è andata
1 – il voto popolare
Il voto popolare ha visto il
Partito Socialista arrivare primo e con grande distacco nei confronti del Partito
Popolare e Ciudadanos.
2- la ripartizione dei seggi in
parlamento e le variazioni tra il 2016 e il 2019
Come in tutte le elezioni, il voto popolare si deve trasformare in
seggi del parlamento che rappresentano la vera forza dei partiti. Il sistema
elettorale spagnolo è proporzionale quasi puro con soglia di sbarramento, questo
comporta che la ripartizione dei seggi in parlamento rispetta quasi fedelmente il
risultato del voto popolare. Il confronto tra la ripartizione del 2019 con
quella del 2016 danno la dimensione di come sono mutati i rapporti di forza in
parlamento: appare così evidente la vittoria del Partito Socialista e l’avanzata
di Ciudados; in forte calo sia il Partito Popolare che praticamente dimezza la
propria rappresentanza parlamentare sia Podemos. Infine, si segnala l’entrata
in parlamento del partito di estrema destra Vox.
Questi i dati più significativi in due grafici, da qui possono partire
le considerazioni
venerdì 26 aprile 2019
SWD Challenge aprile
Ad aprile sono arrivato tardi ma alla fine ho voluto farlo lo stesso. Sarò pronto a maggio a rispettare i tempi del challenge.
La sfida di aprile era quella di emulare (http://www.storytellingwithdata.com/blog/2019/4/1/swdchallenge-emulate) un modello cercando di reinterpretare una visualizzazione.
Quando si imparano le migliore tecniche di visualizzazione dei dati, l'emulazione è una buona cosa, anche perchè c'è un'enorme differenza tra plagio ed emulazione: si parla di plagio quando si sta cercando di far passare il lavoro di qualcun altro come se fosse il tuo. La copia riguarda il reverse engineering. È come un meccanico che smonta una macchina per vedere come funziona.
Questo concetto per la verità vale praticamente in ogni campo e non solo per la visualizzazione dei dati.
La mia emulazione riguarda l'Istat (ci mancherebbe altro) nel lavoro Noi Italia (ottimo davvero! http://noi-italia.istat.it/), la cui consultazione è da consigliare a chiunque voglia conoscere qualche numero e fare qualche confronto sia tra le regioni sia tra l'Italia e gli altri paesi europei.
Io ho preso a riferimento la sezione istruzione (http://bit.ly/2UIzhbJ) e questa è la mia interpretazione (https://tabsoft.co/2UWNiaB) dove ho limitato il campo di osservazione alla sola Toscana confrontando con il Centro Italia e l'Italia
SWD Challenge marzo
Ho partecipato alla mia prima SWD Challenge nello scorso mese di marzo organizzata da Cole Knaflic (su Twitter @storytwithdata). Una sfida stimolante per rappresentare dei dati e raccontare al meglio la storia che gli stessi dati rappresentano. In questo caso il dataset di riferimento si riferiva alle donazioni date e fornite ai vari paesi da altri paesi e/o enti vari (UE per esempio) dagli anni 40 a oggi.
Questa è la mia realizzazione https://public.tableau.com/profile/gianni.dugheri#!/vizhome/SWDchallengemarch/SWDchallengemarch e qui quelle degli altri partecipanti circa una settantina da tutto il mondo http://www.storytellingwithdata.com/blog/2019/3/25/how-you-visualized-this
lunedì 11 marzo 2019
Una biografia in un grafico
Non ho idea di cosa vuole dire avere 50 anni, forse quando ne avrò 60 lo capirò meglio. Sono tanti anni ma a questo non ci penso perchè ho tante cose da fare, traguardi da raggiungere, insomma tanta voglia di vivere e tante persone da ringraziare. Ho provato a riassumere in un grafico la mia cronologia di ringraziamenti:
e ora la legenda:
e ora la legenda:
- Mamma (1969-2012), Babbo (1969-2013), Sonia (1969-1983) mi mancate
- Sandra, Nicla e Marco (1969-oggi) grazie di essere la mia famiglia di origine
- Cristina (2007-oggi) grazie di essere la mia compagna da 11 anni con il rammarico di non averti incontrata prima
- Andrea e Filippo (2011-oggi) grazie di avermi scelto come babbo
e infine il giusto riconoscimento a Cole Nussbaumer Knaflic (su twitter come @storywithdata) da cui ho copiato l'idea di questo grafico
giovedì 14 febbraio 2019
Achtung indicatori!
Ogni volta che ci si vuole ricavare informazioni da con una moltitudine di dati quantitativi, si rende necessario operare una sintesi tramite indicatori statistici. Sono numerosi però gli esempi di indicatori usati male il più delle volte per scarsa conoscenza della materia.
Un esempio è il tasso di mortalità, definito come il numero medio di decessi in una certa popolazione (generalmente considerata a metà anno) per mille.
Dal sito www.indexmundi.com è possibile visualizzare la classifica di tutti i paesi del mondo del tasso di mortalità in ordine decrescente. L'Italia è al 32 posto con 10,4 morti ogni mille abitanti, stesso valore per la Sierra Leone. Potrebbe sembrare un pessimo risultato perchè ci sono circa 190 paesi nel mondo che hanno un tasso inferiore a quello dell'Italia.
Se però cambiamo indicatore e consideriamo la speranza di vita alla nascita l'Italia è 14 esima in ordine decrescente con 82,3 anni e la Sierra Leone è al 208 esimo posto con una speranza di vita di 58,6 anni.
L'apparente contraddizione deriva dal fatto che il tasso di mortalità è fortemente condizionato dalla struttura per età della popolazione e quella dell'Italia si distingue per essere particolarmente anziana a differenza della Sierra Leone. La speranza di vita risulta essere un indicatore più adatto ai confronti territoriali sia per la sua costruzione sia per la sua interpretazione. Questo viene insegnato nelle prime lezioni dei corsi universitari di statistica e demografica eppure qui https://www.italiaoggi.it/qualita-vita e qui http://lab24.ilsole24ore.com/qdv2018/ lo usano per confrontare le provincie italiane, mah....
venerdì 8 febbraio 2019
Quando i grafici parlano da soli
Ieri l'Istat ha diffuso i primi dati demografici riferiti all'anno 2018 che confermano le tendenze ormai in atto da alcuni anni, cioè che il rallentamento delle immigrazioni è tale da non compensare più il saldo naturale (nati - morti). Ponendo l'attenzione sulle nascite, è ormai un fatto risaputo come in Italia siano in calo da anni e numerosi ricercatori e commentatori più o meno qualificati si sono esercitati nell'individuare le cause e i rimedi.
Il grafico sotto riportato rappresenta la serie storica dei nati vivi in Italia dal 2001 al 2018 in migliaia e come spesso capita, i dati anche senza particolari elaborazioni raccontano una storia così chiara che meno attributi si aggiungono migliore è il servizio che si da all'informazione che si vuole fornire.
Nati vivi in Italia dal 2001 al 2018. Dati in migliaia
Fonte: anni 2001 - 2017 Istat : dati.istat.it - 2018 Istat comunicato stampa del 7 febbraio 2019
L'andamento della serie è chiaro: dal 2001 al 2008 c'è un leggero ma costante incremento delle nascite; questo incremento si interrompe nel 2008 dove si registra un inversione di tendenza con calo costante e rilevante. Nel 2018 si registra il minimo della serie con 449 mila nati, 121 mila in meno rispetto al 2008.
In questo caso i dati parlano da soli: basta aggiungere il riferimento temporale e il valore di ogni singolo anno e non è necessario aggiungere altro.
martedì 5 febbraio 2019
Costruire un grafico onesto
Costruire un grafico onesto
Fare un grafico è sempre più facile grazie alla diffusione dei fogli elettronici, Excel su tutti. Fare un grafico che sia capace di descrivere l’informazione che vogliamo rappresentare senza distorcerla può essere però un po’ meno immediato.
Faccio un esempio: i grafici 1 e 2 si basano sugli stessi dati, che sono il mio peso medio mensile da gennaio 2018 a gennaio 2019. Il grafico 1 a me sta più simpatico perché evidenzia il calo di peso degli ultimi mesi ma ha il difetto che inganna l’occhio rispetto al grafico 2 che è più onesto perché l’origine dei dati è a 0. Tra il massimo (aprile 2018 con 98,0) e il minimo (dicembre 2018 con 90,0) c’è una differenza di 8kg in valore assoluto e 8,2%. I due grafici però raccontano due variazioni percentuale molto diverse perché nel primo, con l’origine dei dati che parte da 86,0, la differenza percentuale tra il massimo e il minimo è pari a 66,7%.
Inoltre il tipo di grafico scelto (a area) è sbagliato perché i dati sono discreti e non continui. Il fatto che il grafico 1 riproduca quello della app del mio cardiofrequenzimetro non qualifica che questa sia una scelta giusta.
Il grafico 2, invece, è un istogramma, come è giusto che sia.
A proposito @GarminItaly forse hai bisogno di una consulenza per i grafici? Io sono qui!
Grafico 1 – Peso medio mensile da gennaio 2018 a gennaio 2019
Grafico 2 – Peso medio mensile da gennaio 2018 a gennaio 2019
mercoledì 14 maggio 2014
sabato 22 febbraio 2014
Quanto è difficile fare una previsione
Quanto
facevo judo, avevo un compagno di palestra che nella metà degli anni ottanta si
trasferì a Torino a causa di impegni di lavoro del padre e li esplose: più
volte campione italiano, sfiorò un podio ai campionati mondiali e rappresentò l’Italia
alle olimpiadi di Atlanta nel 1996. Tutti coloro che lo avevano conosciuto
dicevano che si vedeva fino da piccolo che sarebbe diventato un campione e che
era sempre stato chiaro che avrebbe avuto una luminosa carriera di grande
prestigio internazionale. Evidentemente erano tutti più bravi di me perché a me
non sembrava nulla di eccezionale quando lo vedevo tutti i giorni in palestra e
invece Francesco Giorgi è stato un Campione.
Dopo
un po’ di anni, nel 2004 probabilmente di inverno, vado alla presentazione al
circolo SMS di Rifredi dei candidati del centro sinistra per le amministrative
a Firenze. Erano presenti il candidato per il secondo mandato del Comune di
Firenze Domenici e il candidato alla presidenza della Provincia di Firenze Renzi.
Presenziava la serata Pistelli. Dopo dieci anni Pistelli e Domenici sono
sostanzialmente spariti, mentre Renzi, che mi era sembrato di gran lunga il
meno brillante in quella serata, oggi ha giurato in qualità di Presidente del
Consiglio dei Ministri.
Se
qualche politico rampante o giovane sportivo vuole farsi fare una previsione
della sua carriera, questi due esempi sono ciò di cui sono capace.
giovedì 17 ottobre 2013
Sciopero
I
dipendenti pubblici, categoria alla quale appartengo, hanno per legge lo
stipendio bloccato dal 2009. Stando ai dati dell’Istat la perdita economica è
di poco meno del 10%, quindi 150€ su uno stipendio mensile di 1.500€, mica poco
e non tanto giusto perché questo taglio dello stipendio lineare colpisce senza
fare differenze e forse sarebbe l’ora di farle un po’ di differenze perché non
siamo tutti uguali. Tutto questo per dire che i motivi per scioperare non
mancano ma mi sembra una stronzata dover chiamare la mattina dello sciopero al
nido dei miei figli per sapere se è aperto e se lo è quanti bambini possono
essere accolti (7 per ogni educatrice) e fino a che ora e dopo avere avuto
questa informazione parte la gara per arrivare tra i primi fortunati. Non credo
che sarebbe leso il diritto di sciopero di nessuno se nelle scuole fosse detto
il giorno prima se sono chiuse o se sono aperte e con che modalità.
lunedì 30 settembre 2013
Frasi farlocche
Solo una di queste citazioni è vera:
Io e Tremonti siamo compagni di merende (Renato Brunetta)
Giuseppe Iachini sarà l'allenatore del Palermo per i prossimi dieci anni (Maurizio Zamparini)
Il rispetto per gli azionisti ha guidato le mie scelte aziendali (Callisto Tanzi)
La politica è moralità (Silvio Berlusconi)
Credo che il momento per un'effettiva parità di genere non sia più rinviabile (Flavio Briatore)
Il politico che più apprezzo è Romano Prodi (Daniela Garnero coniugata Santacchè)
In effetti nella partita con il Chievo gli arbitri ci hanno aiutato (Andrea Agnelli)
mercoledì 18 settembre 2013
La metafora della Concordia
A ben guardare la vicenda della nave Concordia è una storia molto italiana: una tragedia causata dalla follia di un uomo ma dovuta anche a controllori distratti, un'impresa per raddrizzare la nave e rimediare agli errori fatti e la disputa in atto per decidere il porto in cui demolirla. Io trovo questa vicenda sconfortante.
mercoledì 11 settembre 2013
Società civile
La società civile è uguale alla classe politica che esprime: se Berlusconi non potesse vincere le elezioni la sua sorte sarebbe irrilevante
lunedì 8 luglio 2013
Ai Capogruppo di Camera e Senato
Ho appena mandato una mail ai capogruppo di Camera e Senato. Chissà se qualcuno risponde
Come molti italiani ho destinato la maggior parte dei miei risparmi nell’acquisto di un immobile nel quale ho vissuto per qualche anno prima di sposarmi e andare a vivere in un'altra casa. Con qualche timore, ho comunque deciso di affittare la mia vecchia e per qualche anno le cose sono andate benino. Poi sono arrivati i problemi: stipulo un nuovo contratto di affitto nel dicembre del 2011, i primi mesi le cose vanno bene poi da giugno 2012 l’inquilino smette di pagare e inizia l’iter per cercare di liberare l’immobile. Il 22 maggio scorso ho avuto la convalida dello sfratto ma me ne faccio poco perché deve andare l’ufficiale giudiziario che, dopo un primo tentativo che andrà a vuoto, fisserà con la forza pubblica e tra un anno e mezzo, nella migliore delle ipotesi, riavrò l’immobile. Naturalmente ogni visita dell’ufficiale giudiziario ha dei costi a mio carico. In tutto il tempo in cui avrò l’immobile occupato, continuerò a pagare le tasse e naturalmente il mutuo, tutti soldi che toglierò dal mio stipendio (di dipendente pubblico e quindi bloccato da tempo ma diciamo che c’è chi sta peggio) e dal livello di vita della mia famiglia. Insieme alle procedure per liberare l’immobile, avrei potuto avere titolo per fare emettere un decreto ingiuntivo per cercare di recuperare il mio credito o parte di esso, che a oggi ha superato i 9.000 euro. Tuttavia, avendo fatto qualche ricerca sulla situazione patrimoniale del mio inquilino, il mio avvocato mi ha consigliato, credo a ragione, di lasciare perdere perché il recupero di un credito ha dei costi e nel mio caso non ne vale la pena. Il fatto che il mio inquilino è rumeno arricchisce inutilmente la vicenda: sarebbe facile (e inutile) prendersela con gli stranieri dimenticando che le regole del gioco sono tutte fatte da italiani. Non vedo l'ora di riavere l'immobile per realizzare almeno ciò che basta a coprire il mutuo.
Prendendo a spunto il mio caso, vi chiedo se non sia il caso che il Parlamento non si occupi anche di situazioni come questa che rientrano nella più generale e necessaria riforma della giustizia civile con tutto ciò che implica anche nell'economia. Vi pare sensato, equo, giusto aspettare un anno per avere la convalida di uno sfratto dal momento che l'inquino smette di pagare e poi oltre un anno forse dure per riavere l'immobile?
Cordialità
venerdì 31 maggio 2013
Decrescita infelice
Oggi scade la rata del mio mutuo del mese di maggio; l'importo è più o meno lo stesso da qualche anno malgrado il tasso variabile. Fino a qualche anno fa, quando gli stipendi non correvano ma almeno un po' crescevano (almeno il mio) il peso della rata sarebbe diminuito nel tempo malgrado il valore nominale restasse invariato. Per questo quando sento parlare di decrescita felice o concetti simili mi viene il volta stomaco: la crescita economica da sola non rende le persone più felici ma non trovo niente di felice nella decrescita economica.
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mercoledì 22 maggio 2013
Un giorno in pretura 2
Oggi seconda udienza per la causa di sfratto verso il mio inquilino che continua a soggiornare nel mio appartamento a mie spese. L'inquilino non si è presentato e così il giudice ha dovuto accogliere la richiesta del mio avvocato e convalidare lo sfratto in un clima più simile a quello di un suk che alle aule giudiziare stile Perry Mason. Tutto finito? Macchè! Il mese prossimo si presenterà l'ufficiale giudiziare il quale, sempre che lo trovi in casa, gli chiederà se cortesemente vuole lasciare l'appartamento. Se rifiuta si rifissa non so bene quando. Per il recupero del credito si vedrà.
Finita l'udienza, che almeno ha avuto il pregio di essere stata breve, ho girato per il palazzo di giustizia cercando notizie su un processo nel quale ho testimoniato tempo fa: ho sempre la sensazione una parte non irrilevante dei problemi italiani passi anche da questi luoghi. Sicuramente da questi luoghi ci passa una parte rilevante dei miei problemi di oggi.
mercoledì 13 febbraio 2013
martedì 29 gennaio 2013
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