Giovedì scorso il Ministro dell'Economia e delle Finanze Giulio Tremonti ha detto pubblicamente che i dati calcolati dall'Istat sulla disoccupazione sono frutto di un'indagine male condotta su un campione piccolissimo e con tecniche ridicole. Si farebbe un torto alle competenze del Ministro se si dicesse che non sa di che parla; inoltre appare strano come questi numeri non avevano dato nessun sospetto quando i tassi di disoccupazione hanno raggiunto in Italia i minimi storici (accadeva solo pochi mesi fa). Mi domando quindi che senso ha un'attacco così cialtrone e sciagurato alla statistica pubblica da parte di un Ministro della Repubblica. Chissà se la nomina del prossimo presidente dell'Istat che dovrebbe essere ormai immininente è correlata con queste dichiarazioni.
Per vedere l'intervento di Tremonti http://www.lavoce.info/multimedia/-Unfiledivoce/pagina230.html.
Per leggere la replica dell'Istat http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20090626_00/
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